Comunicato: “No alla caccia!”

Cito da newsletter pervenutami:

E’ iniziata nuovamente la strage. Primo giorno di caccia  in Trentino: un cacciatore è morto d’infarto e  700 caprioli sono stati assassinati; a Fiesole un cacciatore ha ucciso il figlio; in provincia di Reggio Emilia un cacciatore è stato ferito al torace. In provincia di Pisa un cacciatore è caduto dalla sua postazione ed è morto; a Morciano un uomo è stato ferito alla gamba; a Treviso un cacciatore ha sparato e ha colpito il figlio ad un occhio. A Lucca un bimbo di 8 anni è stato impallinato al viso da un cacciatore che dopo il ferimento è figgito…

E’ veramente difficile capire come un’attività pericolosa, che provoca ogni anno la morte di numerose persone e di milioni di animali, venga ancora consentita  e protetta da una legge che permette a uomini di girare armati nei boschi e di sparare negli stessi spazi dove passeggiano tranquilli famiglie e escursionisti, di avvicinarsi armati ai centri abitati, di entrare nelle proprietà private e di uccidere gli animali selvatici che si trovano in queste aree. Animali che abitano di diritto nei boschi e sulle montagne vengono stanati, inseguiti, feriti, uccisi.  Sembra di vivere ancora nella preistoria quando l’uomo  uccideva per necessità e sostentamento; a livello di coscienza l’uomo è scivolato sempre più in basso: oggi non uccide più per necessità ma per il puro piacere di uccidere.

Questo atteggiamento intriso di arroganza e insensibilità, prosegue nonostante anche la scienza abbiadimostrato che anche gli animali sono esseri senzienti; è di poche settimane fa la notizia che “il 7 luglio scorso è stata siglata da un gruppo di scienziati alla presenza di Stephen Hawking, la “Dichiarazione di Cambridge sulla coscienza”, la quale afferma che molti animali sono coscienti e consapevoli proprio come gli esseri umani. E la lista comprende tutti i vertebrati e alcuni  invertebrati.

Non è una scoperta di poco conto, verificare scientificamente che molti, moltissimi animali, non hanno solo l’istinto, che si contrappone alla ragione umana, ma hanno una vera e propria sensibilità e intelligenza.”

Come si conciliano queste affermazioni con l’abuso di potere da parte dell’uomo sugli animali, con  l’assassinio brutale e barbaro di questi esseri senzienti da parte di persone che con la violenza  soddisfano i propri bassi istinti?

Da più parti era stata richiesta la sospensione della caccia in quanto la lunga siccità estiva aveva già portato allo stremo la sopravvivenza degli animali selvatici. Non solo questa richesta di pausa non è stata accolta, ma molte Regioni hanno perfino permesso la caccia in deroga a specie protette,  pur sapendo che in questo modo sarebbero andate incontro a pesanti sanzioni finanziarie da parte dell’Unione europea. Multe che alla fine non pagheranno i cacciatori, ma tutti i cittadini italiani.

Chiediamo ai politici di assumersi la responsabilità delle loro decisioni e per motivi di pubblica sicurezza  sospendere immediatamente la caccia su tutto il territorio nazionale.

Per il Movimento Vegetariano No alla Caccia

il Presidente Marcello Dell’Eva

il Vice Presidente Anna Pilati

Mail: info@no-alla-caccia.org

www.no-alla-caccia.org

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